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Avvia la tua cooperativa

L’Associazione Cooperative Friulane – Confcooperative Udine è uno sportello a disposizione di chiunque voglia informazioni sul modello societario cooperativo e ogni altra notizia riguardante la cooperazione.       

 

Prima di avviare un’impresa, occorre avere ben chiare le idee sul tipo d’attività che s’intende eseguire, fare un’attenta analisi della situazione per avere una visione il più possibile chiara e attendibile del settore economico, nel quale s’intende iniziare l’attività, il che presuppone una valutazione sulla reale possibilità di collocare sul mercato il prodotto dell’attività svolta a prezzi competitivi, studiare la presenza della concorrenza e gli orientamenti della legislazione.

    

     Stimato tutto questo, e stabilito che esistono affiatamento e professionalità tra i potenziali soci, che, i mezzi economici e le attrezzature minime sono fruibili, si può, con la consulenza di Confcooperative, partire per misurarsi con il mercato.

 

     La cooperativa prende vita quando un minimo di tre cittadini italiani o della comunità europea, dichiarano davanti ad un notaio la volontà di voler costituire tra loro una società cooperativa.

 

     Il notaio redige, dandogli pubblica fede, sia l’atto di nascita, più propriamente denominato atto costitutivo, sia lo statuto sociale che è l’insieme di regole, secondo le quali la cooperativa dovrà funzionare.

 

     In seguito il notaio rogante deposita l’atto costitutivo e lo statuto, presso il competente tribunale e richiede l’omologazione, ottenuto il riconoscimento ufficiale, se non ci sono cause che la impediscano, s’iscrive la cooperativa alla camera di commercio, si richiede la partita IVA all’agenzia delle entrate e si denuncia l’inizio dell’attività economica (REA) sempre alla CCIAA.

 

     Inoltre tramite la Confcooperative provinciale si dispone per l’iscrizione all’albo regionale delle cooperative, inserendosi nel settore d’appartenenza, ovvero coop. Agricole, Produzione lavoro, Edili, Trasporto, Consumo, Turismo e servizi, Sociali di tipo A e B ed infine, se non classificabili, nell’albo delle Coop Miste.

 

     Sono poi interessati alla conoscenza della nuova cooperativa, l’ufficio provinciale del lavoro, l’INPS, l’INAIL, e il Ministero del Lavoro che ha istituito l’albo nazionale delle Cooperative a mutualità prevalente e a mutualità non prevalente.

 

     Questa neonata cooperativa deve poi sapere che sino a quando non arriverà a nove soci, non potrà accogliere tra i soci Enti di natura pubblica o privata e dovrà nel frattempo applicare la normativa amministrativa delle società a responsabilità limitata (Srl).

 

I Costi iniziali imprescindibili, sono da considerarsi nell’entità del capitale sociale della coop. che è definita in rapporto del progetto e delle sue finalità. Tuttavia la legge impone dei limiti, che vanno da un minimo di 25 euro ad un massimo di 100 mila euro per socio.

 

     La spesa successiva da sostenere è quella correlata alla richiesta del notaio, ma in linea di massima tenendo conto del rogito, dell’iscrizione e deposito, ci si attesta attorno ai 2000 euro, più l’acquisto e vidimazione dei libri sociali, totale costi per la costituzione 2600 euro;  Per le cooperative sociali non vi è il costo della vidimazione pari a 387 euro.

 

     Dovranno essere aggiunti i diritti annuali CCIAA e l’eventuale quota ad organizzazioni di rappresentanza, ovvero di Federazione e di Confederazione (per il primo anno l’adesione è gratuita).

 

I Pro, parziale o totale intassabilità degli utili destinati a riserve indivisibili e degli avanzi di gestione restituiti ai soci sotto forma di ristorni o integrazioni salariali.

    - Agevolazioni specifiche in materia di IRES per le cooperative sociali, agricole e di produzione lavoro. Deducibilità dei ristorni corrisposti ai soci anche mediante incremento delle quote di capitale sociale precedentemente sottoscritte.

    - Esenzione delle imposte dirette per gli utili destinati, entro certi limiti, a rivalutazione delle quote di capitale in precedenza sottoscritte e versate dai soci.

    - Agevolazioni specifiche per le cooperative sociali in materia di IVA, imposta bollo, tasse concessione governativa, IRAP.

    - Agevolazioni per i soci che apportano finanziamenti in denaro alla cooperativa, finalizzati al conseguimento dell’oggetto sociale, nei limiti previsti dalle leggi vigenti.

     Infine il rischio del socio è limitato esclusivamente all’ammontare del capitale sottoscritto durante la permanenza nella società; Pertanto, anche in caso di fallimento o liquidazione coatta amministrativa della cooperativa, i soci non falliscono unitamente alla società.

 

I  Contro, non si rilevano svantaggi. I rapporti di forza all’interno della società non sono predefiniti, ma si disegnano nell’assemblea in maniera democratica, tenendo conto che i soci hanno un solo voto procapite.  Il voto plurimo sia pure limitato, è ammesso per i soci imprenditori, i soci finanziatori, le persone giuridiche.

 

Suggerimenti, se vuoi essere protagonista del tuo futuro lavorativo, affidati agli esperti dell’Associazione Cooperative Friulane, per ottenere il supporto necessario a realizzare la Tua idea in cooperativa, per l’avvio, per gli investimenti, la ristrutturazione del passivo, tutto ciò senza alcun costo e in qualsiasi settore; Informatico, artigianato, turismo, no profit, consulenza, agricoltura, è tutti riferimenti validi per mostrare la tua abilità in qualsiasi settore.

 

Se vuoi ulteriori informazioni e una consulenza personalizzata, non esitare a contattarci. info@assocoopud.it