Username:    Password:   
Cerca Cerca la coop.
L'Associazione - chi siamo

Chi siamo
L’Associazione Cooperative Friulane è l’organo territoriale della Provincia di Udine della Confederazione delle Cooperative Italiane, associazione nazionale di rappresentanza, assistenza tutela e revisione delle imprese cooperative, riconosciuta con D.M. 12.04.1948.
Confcooperative è un’organizzazione di rappresentanza che eroga servizi alle cooperative aderenti e le rappresenta a livello istituzionale. Quale ente a libera adesione e a conduzione democratica, autonoma da movimenti politici, si ispira ai principi della dottrina sociale della Chiesa, ed è modello per quanti fondano la propria vita su canoni di solidarietà economica sociale e partecipata.
Oltre 300 imprese cooperative aderiscono all’Associazione Cooperative Friulane di Udine, operando in vari settori economici e sociali.
Lo spirito mutualistico e solidaristico che permea la cooperazione ne fa un modello di imprenditoria improntato alla solidarietà, alla responsabilità sociale e, allo stesso tempo, allo sviluppo economico e produttivo.

La nostra storia
Le radici della cooperazione in Friuli, affondano sino al 1880 con la prima latteria a Collina, poi 1884 la cassa rurale a Pravisdomini e il forno sociale a Remanzacco, 1885 il primo Circolo Agrario a Pozzuolo del Friuli, 1887 la coop. lavoro a Maniago per la costruzione di coltelli e così via , tanto che nel 1886 sorse la Federazione Nazionale delle Cooperative, che assunse nel 1893 la denominazione di Lega Nazionale Cooperative Mutue.

Nel 1915 scoppiò la I° guerra mondiale, che tra le tante trasformazioni, produsse anche la fine della rappresentanza unica del mondo cooperativo, infatti, il 4 Luglio del 1919 si costituì a Roma la Confederazione Cooperativa Italiana e nell’ottobre dello stesso anno a Udine in Via di Prampero si costituì, su iniziativa di Candolini e Tessitori l’Unione Provinciale delle Cooperative.

pianta anticaUn periodo buio, fu il ventennio fascista, che sciolse tutte le democratiche Associazioni Cooperative, per costituire l’Ente Nazionale delle Cooperative, requisendo i beni sociali e soffocando l’autonomia dei quadri dirigenti, sino allo sfacelo della 2° guerra mondiale 1940-45.

Ma dalle macerie il 1° Ottobre 1945, risorge a Udine l’Unione delle Cooperative del Friuli, con primo Presidente il dott. Faustino Barbina, a cui si sono succeduti, l’avv. Zeffirino Tomè, l’avv. Francesco Borgomanero, il dott.

Lorenzo Biasutti, l’avv. Piergiorgio Bressani, il prof. Luigi Burtolo, il dott. Paolo Braida, il dott. Pierino Donada e infine l’attuale Presidente il perito Gianpaolo Zamparo, che hanno vissuto e gestito in Friuli le varie trasformazioni, economiche, istituzionali e sociali.

E’ il caso di citarne solo alcune importanti, nel 1963 l’avvento della Regione Autonoma a Statuto speciale Friuli Venezia Giulia, con conseguente legge Regionale n. 4 / 1968, sulla Cooperazione e nello stesso anno la costituzione della Provincia di Pordenone, che sancì la divisione dell’Associazione Friulana, tra Cooperative della destra e della sinistra Tagliamento; Il terremoto del 1976, in cui le Coop. parteciparono in forma capillare alla ricostruzione.

Ma la storia del movimento cooperativo in Friuli, si può approfondire nella lettura degli atti delle tre Conferenze Regionali sulla Cooperazione: Udine Marzo 1971, Udine Maggio 1981 e infine il 28 ottobre 2005 all’Ente Fiera di Udine; nel nostro specifico, leggendo le relazioni e le risoluzioni finali di ogni Congresso elettivo degli organi amministrativi dell’Associazione Cooperative Friulane, facendo richiesta alla segreteria di Assocoop Udine.

Scopi
Per cogliere interamente gli scopi dell’Associazione Cooperative Friulane, è sufficiente leggere le poche righe del preambolo allo Statuto di seguito riportato continuando per intero l’art. 2 dello statuto, registrato il 18 febbraio 2000, al numero 1368 dal notaio Bruno Pannella che così recitano: L’Assocoop “ si richiama all’Unione Provinciale delle Cooperative costituita nel 1919 e successivamente sciolta d’autorità nel 1926, si colloca nel solco della tradizione sociale cristiana ed aperta a quanti pongono a fondamento nella vita associativa i valori di solidarietà economica e sociale, di libertà e partecipazione ed è retta dal seguente Statuto”.